elettrolisi percutanea

Trattamento tendinopatie con l’elettrolisi percutanea

La tendinite o tendinopatia è uno dei disturbi più comuni per chi pratica sport.
Si stima che circa l’80% degli sportivi abbia sofferto almeno una volta di questo disturbo durante la propria carriera.

I tendini sono le strutture di collegamento tra muscoli e ossa; il loro compito è tramettere la forza dai muscoli alle ossa e per questa ragione sono dotati di robustezza e resistenza.
Il punto debole dei tendini è la loro capacità rigenerativa, infatti anche delle microlesioni possono richiedere mesi per una riparazione completa del tessuto.

I sintomi di una tendinopatia sono il dolore che aumenta quando si muove la parte interessata. Nei casi in cui ci sia anche un versamento di liquido, la zona soggetta a tendinopatia presenterà anche gonfiore e tumefazione.

Le parti del corpo più soggette a tendiniti sono spalle, gomiti, ginocchia, mani, piedi, polsi e caviglie, ognuna delle quali provoca dolori con caratteristiche differenti.

  • bicipite: il dolore parte dalla capsula dell’articolazione della spalla, con i rispettivi tendini.
  • gomito: l’algia si verifica a carico dell’avambraccio, localizzata nella parte esterna, e si manifesta in concomitanza con un movimento di rotazione o quando si afferra qualcosa.
  • rotula: il dolore è presente nella zona anteriore del ginocchio.
  • polso, mani e piedi: algia a carico del flessore radiale e ulnare del carpo, del flessore delle dita,dell’abduttore lungo e dell’esterno breve del pollice, che condividono una guaina fibrosa (sindrome di Quervain).
  • tendine di Achille: la zona dove si manifesta l’algia è subito sopra il tallone.
  • adduttori: il dolore si verifica nella zona dell’inguine, coinvolge la capsula dell’anca e i tendini associati.

Trascurare la tendinite è uno degli errori più gravi che può fare uno sportivo, infatti lo stress di un’attività intensa su un tendine lesionato ne può causare la rottura. Tale trauma, oltre ad essere particolarmente doloroso, obbliga lo sportivo ad un lungo periodo di riposo.

L’elettrolisi percutanea (EPTE)

L’innovazione tecnologica in campo medico ha permesso di sviluppare l’elettrolisi percutanea terapeutica, una tecnica efficace e indolore per il paziente basata sulle micro correnti, che consente di ridurre tempi e costi del recupero.

Questa tecnologia si basa sul concetto dell’agopuntura, in questo caso però l’ago è attraversato da correnti a bassissima intensità che distruggono il tessuto degenerato e generano piccole infiammazioni controllate capaci di stimolarne l’auto recupero.

Durante il trattamento la sensazione avvertita dal paziente sarà solo quella di un leggero solletico grazie a questo dispositivo medico certificato con marchio CE (tutte le componenti di questo dispositivo sono costruite in Europa).

I benefici dell’elettrolisi percutanea la rendono una terapia adatta a tutti, dagli sportivi alle casalinghe, infatti in sole 48 ore permette di recuperare la propria mobilità e di avvertire meno dolore, senza dover assumere farmaci.

Patologie trattate con l’elettrolisi percutanea

  • tendine del sovraspinato
  • tendine rotuleo
  • tendine d’Achille
  • tendine dell’epicondilo
  • fascia plantare
  • rottura di fibre
    tendini del ginocchio
  • pube
  • altri tipi di tendinopatie

L’elettrolisi è sconsigliata in caso di

  • protesi
  • persone con bypass
  • donne incinte
  • persone sotto trattamento oncologico
  • tromboflebite
  • infezioni cutanee
  • alterazioni neurosensitive
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